ARTICOLI IN RIVISTE

Altre riviste

«Sete di infinito. Dall’illusoria crescita infinita alla crescita all’Infinito: dell’uomo moderno, della crisi e della morte»
Mosaico di Pace, 11 (dicembre 2017) 32-33.

«Il senso del limite: occasione di crescita infinita» 
Hospicenews. Notiziario della Casa Madonna dell’Uliveto (dicembre 2017), 4.

«Perché crediamo in Dio? Le ragioni della fede cristiana nel mondo contemporaneo»
Sulle Tracce del Fontespizio, Anno III (settembre 2017) 7-8.

«Costruire la buona morte»
Psicologia Contemporanea, 264 (2017)24-29.

«Homo selvaticus. Il mito occidentale del “Buon selvaggio”»
Il mito del “buon selvaggio” ci è noto nell’accattivante versione di epoca illuministica, attribuito in particolare al romanticismo di J.J. Rousseau. L’esplorazione di terre ignote e il contatto con le popolazioni di tutto il mondo, avvenuta soprattutto durante il ‘700, pose questioni importanti, in particolare perché coincideva con il nuovo razionalismo, precursore del pensiero scientifico che permeò la cultura ottocentesca.
Eco. L’educazione sostenibile, 220-221 (2016) 6-10.

«La Spiritualità religiosa nella preparazione alla morte e al lutto»
Che proposta fa la spiritualità religiosa davanti alla morte? Chi tenta di accompagnare nella malattia e di preparare alla morte dovrebbe comunque dare la possibilità di affrontare il tema della morte da qualsiasi punto di vista, lasciando aperte tutte le prospettive, perché l’obiettivo coretto è quello di dare la possibilità alla persona di attingere alle proprie risorse.
Zeta – ricerche e documenti sulla morte, sul morire e sul lutto, 43 (2016) 1-7.

«Un amore cosmico. La compassione per gli animali nella tradizione cristiana»
Per lungo tempo, negli ultimi decenni, la cultura giudeo-cristiana è stata accusata di non predicare un amore cosmico per tutte le creature e di aver quindi favorito l’attuale gravissima crisi ecologica. Tali prese di posizione, seppur in gran parte infondate e parziali, hanno comunque una giustificazione poiché sono conseguenza di un reale cambiamento di visione che, soprattutto nel cristianesimo occidentale, ha fatto perdere il collegamento con la fonte del pensiero biblico e cristiano.
Animal studies. Rivista italiana di antispecismo, 13 (2015) 24-36.

«Il fuoco delle passioni»
Per molti secoli, anzi millenni, il tema delle passioni è stato al centro del dibattito sull’uomo e sulla libertà in quasi tutti i popoli. Possiamo certamente affermare che è uno dei temi più rilevanti nelle visioni antropologiche antiche, ma in particolare lo è stato per tutta la tradizione Occidentale, dal sorgere del pensiero filosofico classico fino alla plurisecolare tradizione cristiana.
Dada, Rivista di Antropologia post-globale, Speciale n.02 (2015) 15-36.

«Abbattere il tabù della morte. La consapevolezza per educare alla vita»
Fra i pochi tabù rimasti nella cultura odierna c’è sicuramente il tema della morte e del morire. Sociologi, antropologi e psicologi sono del parere che l’uomo occidentale contemporaneo ha rimosso l’idea della morte dalle rappresentazioni culturali.
Azione nonviolenta, 606 (2014) 33-34.

«Abbattere il tabù. Cambiare sguardo sulla morte e sulla vita»
Rivista Italiana di Cure Palliative (2014) 41-43.

«Abbattere il tabù della morte. Uno sguardo nuovo sulla morte e sulla vita»
Universum, 16 (2014) 53-60.

«Nutrire il cuore. Educare alla preghiera i giovani e i lontani dalla fede»
Fogli Campostrini, 1 (2013) 268-279.

«Il segno di Giona. Morte e Resurrezione nel cristianesimo»
Rivista di Teologia Morale, 178 (2013) 561-568.

«I santi e gli animali»
Presenza (14 ottobre 2012), 20.

«Un “santo calore” nei bagni freddi della tradizione monastica»
Vivens Homo. Rivista di teologia e scienze religiose, 23/1 (2012) 175-196.

«Torino: i Ricostruttori e la preghiera del cuore»
Universum 6 (2011) 21-26.